Semi da biblioteca

Ho sempre pensato alle varietà delle piante coltivate un po’ come se fossero libri. Si tratta in ambedue i casi di prodotti dell’ingegno e della creatività umana, rispondenti a tendenze culturali, esigenze del momento o mode del gusto. Libri, cultivar, ibridi e persino specie di uso orticolo, agricolo e ornamentale vivono una fase di successo…

Perché gli inglesi bevono il tè?

Davanti alla macchinetta autogestita del caffè nelle anguste segrete del mio dipartimento, sono esposte alcune carte geografiche. Ispirano fantasticherie e domande, come quelle emerse stamattina: perché gli inglesi bevono tè e perché la tradizione del té non si è consolidata in Europa per opera di altri popoli? Le tradizioni alimentari dipendono dalla biologia delle piante?…

I cimiteri non danno pensieri

Le tradizione vuole che novembre sia il mese dedicato ai defunti e che durante il prossimo fine settimana si vada a rendere loro visita al cimitero. Non è mia intenzione distrarvi dai vostri doveri nei confronti dei lari, quanto suggerire una nuova prospettiva alle vostre passeggiate e una nuova meta alle vostre esplorazioni botaniche, anche…

Erbacce e augmented reality, senza Google Glass

Mentre c’è chi giustamente investe nella realtà aumentata per migliorare la fruizione di arboreti e orti botanici, mentre si specano i sistemi informatici e le app per gestire collezioni viventi di piante, per geolocalizzare specie spontanee in boschi e prati con bambini e scolaresche e per intraprendere progetti di citizen science in parchi e foreste,…