Caffé e te: da dove vengono?

teaDue curiosità che emergono dalle belle infografiche animate di Show/Mappingworlds, sezione Crop Resources: secondo i dati dell’International Coffee Organization del 2009, con 18 milioni di tonnellate annue il Vietnam è il secondo produttore di caffé al mondo (14,5% della produzione globale), mentre stando ai dati FAO del 2008 la seconda nazione produttrice di té è sorprendentemente la Turchia, con 1,1 milioni di tonnellate annue pari al 23,1% della produzione mondiale. La vetta nelle classifiche è assicurata anche nei consumi: i turchi più che fumare sembrano bere tè a più non posso, piazzandosi al secondo posto nel consumo pro capite con ben 2,5 kg pro capite all’anno. Non lo sapevo, così ho imparato pure che la storia della coltivazione di Camellia sinensis in Anatolia è relativamente giovane (prima metà del secolo scorso) ed ha base sulle coste del Mar Nero. Quasi tutto il materiale prodotto è classificato come tè nero.

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Edit: A seguito di un lecito dubbio sollevato sulla pagina Facebook del blog, ho scavato nei dati FAO sul tè usati per generare la mappa. La FAO sembra infatti fare una certa confusione coi numeri: il ministero turco per l’economia ad esempio cita numeri diversi per il 2008, a suo dire sempre via FAO. In un altro documento del 2005 la stessa FAO parla di un sesto posto al mondo per la Turchia, ma con trend di crescita attorno al 30% annuo. Insomma, la mappa del tè è fallata da qualche refuso. Gli ultimi dati disponibili, del 2011, porrebbero la Turchia al quarto posto mondiale con 220000 t dietro a Cina (1640000 t), India (966000 t), Kenya (377000 t) e Sri Lanka (327000 t).

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