Carta, pianta e calamaio

La banca dati Jstor ha aperto una nuova sezione dedicata alle piante, chiamata Jstor Plant Science. O forse la ha sempre avuta ed io la scopro solo ora. Ospita campioni d’erbario in alta risoluzione (quasi un milione) ed un gran numero di illustrazioni botaniche (disegni, stampe, acquerelli), soprattutto di specie africane, splendide per dettaglio e varietà.

La navigazione è macchinosa a dir poco, ma le immagini sono in alcuni casi talmente belle da rendere affascinanti anche piante difficili da amare dal vivo come certe gramigne contro cui i giardinieri si accaniscono. Scorrerle come diapositive è un ottimo esercizio per rendersi conto della varietà infinita di forme con cui si manifestano gli adattamenti dei vegetali, per fantasticare (o ragionare) sulla posizione di un petalo, sulla curvatura di una foglia, sulla peluria di un frutto. Proprio a chi studia la morfologia delle piante ed il suo significato ecologico ed evolutivo queste immagini tornano estramemante utili, poichè vicariano quasi completamente l’assenza o l’impossibilità di fare osservazioni in vivo. Per tutti gli altri, restano il piacere e la meraviglia. E non è poco.

(A lato, Habenaria macrotidion, Fam. Orchidiaceae)

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