Comprate il mio specifico, per poco io ve lo do

Giulio Forno ed il suo Bogumil ad un certo punto della storia televisiva del nordest erano diventati un must della tv del sommerso, un binomio da Mai Dire TV, carne per Aldo Grasso. Lo stile della televendita del dimagrante vegetale, la scelta del target da balera, l’onnipresenza ad ogni fascia oraria e l’eloquenza del banditore lo avevano fatto diventare un mezzo idolo trash, anche se mi pregio di non conoscere nessun reale acquirente della mistura ungherese (ricetta rigorosamente ignota, ma probabilmente anticipatrice di Herbalife). Se non ricordo male Giulio Forno non usava sventolare studi scientifici o presunti tali davanti alla telecamera fissa che lo inquadrava a mezzobusto sullo sfondo in croma key. Udite udite o rustici, si affidava più alla testimonianza diretta o indiretta degli acquirenti soddisfatti: lettere di commossi ringraziamenti scritte da calligrafie incerte, interviste a bordo pista con mazurka in sottofondo alla sagra della polenta e osei. Anche lui era, come tanti altri ora come allora, la reincarnazione del Dottor Dulcamara messo in scena da Donizetti nell’Elisir d’Amore.

Ora neppure su internet si trova un’immagine del Bogumil, ma fosse vissuto nei secoli scorsi il signor Forno sarebbe finito di diritto negli archivi consultati con puntiglio da Aldo Cosmacini quando ha scritto Ciarlataneria e Medicina, excursus temporale della strana relazione di amore/odio tra scienza e millanteria. La parte anedottica è rigogliosa di esempi incredibili e mostra un’interazione tra il mondo scientifico ed il suo gemello diverso della pseudoscienza più simile alla porta girevole di un grand hotel che ad una separazione stile muro di Berlino. Dai medici ospedalieri che somministrano lucertole vive a pazienti cancerosi sino a sostenitori della pietra filosofale della salute, la storia è piena di bizzarrie su cui vale la pena di riflettere. Viene da pensare che il problema di questo strano ed eterno yin/yang tra metodo scientifico e ciarlataneria in tema di salute e benessere abbia radici terribilmente solide e si piazzi in una terra di confine metafisica in cui la ragione fatica a farsi largo a colpi di machete, perchè le radici avvolgono ben stretto un bisogno di consolazione d’innanzi a malattia, dolore, invecchiamento o semplice cambiamento delle fasi della vita che ragione non vuole -e forse in alcuni casi non può- sentire.

Emerge solo nella parte finale del saggio, ma nella contemporaneità la dicotomia tra i due mondi (quello ascientifico, umorale e irrazionale ed il suo opposto scientifico e razionale) si è fatta più labile, più confusa. Scienziati che usano la ciarlataneria per posizionarsi sul mercato della ricerca stanno allo specchio con ciarlatani che agitano a sproposito ricerche scientifiche o che addirittura le commissionano per farsi a loro volta largo sul mercato della salute. Visto in questa prospettiva il libro di Cosmacini smette i panni della ricerca storica e diventa un libro di testo per geni del marketing salutistico.

11 thoughts on “Comprate il mio specifico, per poco io ve lo do

  1. juhan ha detto:

    Grazie per Dulcamara, uno dei miei eroi.
    Il libro non lo compro perché se sento nominare una malattia sento di averla, però vivendo tra i contadini del nord-ovest forse varrebbe la pena. E poi c’è sempre in corso il caso di BCA/Simon Singh. Dai l’elisir di Dulcamara è ottimo e alla fine raggiunge il suo effetto e il nostro (contadino) riesce a sposare la bella Aldina.

  2. juhan ha detto:

    Ho paura che non funzioni: se mi da le cure devo provarle, lo sento che ne ho bisogno, subito.

  3. Alex ha detto:

    Che tempi, e quante fregature ! Non che ora sia meglio, forse peggio, ora il caro Giulio Forno vende orologi su Telesanterno nella trasmisione “Vai col lisci” in onda il sabato e la domenica dalle 10.30 fino all’ora di pranzo, la stessa tecnica, testimonianze e balle varie, secondo me ne fa di soldi, lui e un venditore nato, ed e molto furbo, quando a capito che la balla di Bogumil non andava più e cominciava a puzzare sì e convertito subito e come sempre vende tutto a “pochissimo” il tutto corredato da mille + 1 regali!!! Ora sì sta riciclando anche su facebook con il pseudonimo di “Nonno Giulio”.
    Venendo al libro lo consiglio, abbastanza interessante / divertente.

  4. Diciamo che se un tempo le fregature erano circoscritte ad un contesto limitato, ora il potenziale di esposizione ha raggiunto livelli enormi (un bravo turlupinatore poteva “toccare” qualche migliaio di utenti al mese, ora ne tocca milioni in pochi minuti. Ora come allora, però, le armi di difesa e di offesa restano le stesse: informazione critica e psicologia dell’aspettativa. Grazie del commento!

  5. M z ha detto:

    Adesso Giulio Forno si è dato alla vendita di orologi la domenica su telesanterno, emittente regionale romagnola, in una trasmissione che si chiama “vai col liscio” (una volta era una trasmissione di dediche con musicacce di orchestre romagnole), a volte trovianche delle bazze, gli ho preso un paio di sector pagandoli un 30 40 % in meno e sono originali.
    pare vada anche a mostre internazionali di “misuratori di tempo”.
    ao miei tempi quella pubblicità del bogumil era un must come dici, facevamo a scuola la parodia,
    ricordo le interviste ….una a una tal “Luigia Solieri di Pavullo sul Frignano” (paese del modenese), donna probabilmente oggi defunta in quanto già anziana, che usicva dall uscio di una casa colonica con le galline…….e diceva di aver ricominciato ad andare a ballare in balera essendo dimagrita 30 kg.
    La moglie di Forno, ha un negozio di abiti chiamato “l’albero della cuccagna” a S. Giovanni in Persicetto, nel bolognese, lo so perchè oltre a fare pubblicità in trasmissione, una mia conoscente abita a 100 metri dal suddetto negozio.

  6. degrelle2099 ha detto:

    Ho visto che il signor Giulio Forno adesso vende anche attraverso un sito web http://www.vaicolliscio.tv a volte ci sitrovano delle vere offerte, lui sostiene di potersi permettere quegli sconti perchè il materiale proviene da aste internazionali, personalmente ho comprato un sector e rispettava le promesse fatte…….
    In ogni caso ricordo perfettamente il Bogumil !!! ehehehehehehe !!!

  7. laila ha detto:

    avete mai avuto bisogno , (nel periodo di garanzia),dell’assistenza per una riparazione,se è no beati voi,e vi augoro di non averne mai bisogno
    asta8710

  8. fulvio ha detto:

    io sono un affezionato cliente di Nonno Giulio ,e l’unica volta che ho avuto dei problemi con l’orologio acquistato ,la settimana dopo me l’hanno cambiato ,saluti Fulvio

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