Chemical art nouveau

pathw

O Rococò biosintetico? Ha qualcosa di ipnotico ed artificialmente naturale che mi ricorda Tord Boontje. O “L’albero della vita” di Klimt. Oppure un esercizio di Penrose tiling fatto da un chimico organico mentre si passa il tempo al telefono. O ad una riunione noiosa. Ed invece è lo schema dei percorsi biosintetici tra i componenti nell’olio essenziale di Lippa alba ed, in un certo senso, rappresenta un piccola mattonella nell’impronta digitale del metabolismo secondario vegetale e della sua evoluzione (credits). Come un arabesco, illustra uno dei tanti tentativi di ricondurre il caos della vita ad una geometria in movimento.

Non credo sia casuale ritrovare il bella mostra, nella pagina di Wikipedia dedicata alla pattern art, una frase di Buckminster Fuller (sì, quello dei fullereni) “A pattern has an integrity independent of the medium by virtue of which you have received the information that it exists. Each of the chemical elements is a pattern integrity. Each individual is a pattern integrity. The pattern integrity of the human individual is evolutionary and not static

2 thoughts on “Chemical art nouveau

  1. juhan ha detto:

    Per essere bello e accattivante è molto bello e molto accattivante. Tanto. Ma bisogna portare anche questo all’esame?
    Perché (forse mi ripeto) è autunno, devo raccogliere le foglie, installare Ubuntu Karmic Koala, finire i lavori urgenti…😉

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