Map-o-rama

271aA causa del mio rapporto feticistico con le cartine geografiche, geopolitiche e geoqualunquecosa sono caduto istantaneamente nel vortice di Worldmapper. Le mappe ospitate sul sito indicano il maniera pesata il contributo di ogni singola nazione del pianeta in funzione di vari fattori come natalità, consumi, produzioni, risorse e via discorrendo. Si trovano anche trivia sfiziosi, come la distribuzione mondiale degli orti botanici che ho inserito qui a lato, la descrizione dei paesi con più specie autoctone e schede in pdf relative alla contrazione delle foreste, alla quantità di specie estinte ed all’intensità della riforestazione dove, con sorpresa, troviamo largamente dominante la Cina.

Come sempre in questi casi occorre tenere in conto la regola numero uno: la mappa non è il territorio. Le proporzioni tra i contributi di ogni singola nazione sono inseriti nell’algoritmo che genera il planisfero tematico partendo da un set di dati e se il set di dati è lacunoso o datato o se, come in alcuni casi, alcuni paesi hanno fornito dati molto più accurati di altri, allora la mappa può risultare falsata o fuorviante se interpretata in modo superficiale. Prendiamo ad esempio la cartina relativa al numero di specie vegetali a rischio, nella quale risulta prominente la posizione dell’Ecuador. Apparentemente le specie endemiche ecuadoriane sono tra le più a rischio del pianeta ma in realtà l’indicazione è forse un’altra: le specie della flora ecuadoriana sono quelle che sappiamo essere più a rischio, dato che tra il 1999 ed il 2000 un censimento specifico e preciso ha quantificato il livello di rischio per esse secondo i parametri IUCN producendo il Libro rojo de las plantas endemicas del Ecuador. In molti altri paesi questo conto è stato fatto in maniera meno capillare o addirittura ottenuto da indicazioni non aggiornate e calcolate secondo parametri meno restrittivi e pertanto l’entità del rischio risulterà ampiamente sottostimata, come peraltro ricordato già nel 2002 in questa breve nota su Science sulla flora minacciata. Analogamente, nella scheda relativa alle specie estinte, rischia di avere più peso chi ha effettivamente contato questo numero (a.k.a. chi ha avuto i soldi per farlo) rispetto a chi ha effettuato conteggi parziali o nulli.

4 thoughts on “Map-o-rama

  1. La passione smodata per le cartine è una delle sole due cose che credo di avere in comune con Meristemi. A propo’: pur con tutte le avvertenze del caso, questo Worldmapper sembra proprio una vera sciccheria🙂

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