Avere la risposta pronta (e la foglia canuta)

leafvarieCasa, interno giorno, sabato pomeriggio ozioso, post-raccolta dei fichi fioroni. La sorellina curiosa chiede perchè le piante siano verdi e perchè debbano stare alla luce. Il fratello tronfio traccia una linea geometrica, rapida ma precisa, tra i punti: clorofilla, fotosintesi, radiazioni luminose, lunghezze d’onda, sole, energia, vantaggio, superficie delle foglie, pannelli solari. La sorellina annuisce perplessa, si guarda in giro con apparente sguardo da screensaver-tedio, poi sogghigna illuminata dall’idea spiazzante e con fare di sfida ri-chiede: “e quella, perchè non è tutta verde? Tutto quel bianco è uno spreco se è come dici tu“. Attimo di panico fraternale davanti a Ficus variegata. “Ehm ehm. Ci devo pensare <disgraziata, ingrata, sciagurata. Eppure avevo visto qualcosa proprio l’altro giorno>“.

Ed eccolo qui, il ricordo pescato dal maelstrom delle segnalazioni e taggato con un post-it mentale dall’adesivo scadente. Caladium steudneriifolium è una pianta amazzonica nota nel sottobosco in due varietà: una con foglia interamente verde ed una con foglia marezzata di bianco, come pare avvenire abbastanza frequentemente nel genere. Dandosi da fare anche col bianchetto, alcuni ricercatori hanno riscontrato che le piante “verdi” vengono attaccate più facilmente da insetti  le cui larve fitofaghe scavano tunnel all’interno della lamina fogliare. Viste da fuori, le foglie infestate producono un disegno simile a quello delle foglie variegate, perchè il mesofillo viene eliminato e resta solo l’epidermide. In questa maniera le varietà marezzate di Caladium indurrebbero il parassita a credere di essere già state oggetto di aggressione e pertanto risulterebbero meno appetibili, poichè potenzialmente sovraffollate da altre larve in competizione per il cibo. Un bell’esempio di dissimulazione.

Forse dietro la spinta di altre sorelle beffarde che godono nel metterli in difficoltà, ma parecchi ricercatori si sono da tempo dedicati alla ricerca di una spiegazione sull’argomento delle foglie variegate. Che vantaggio traggono le piante nel ridurre la superficie fostosintetica? Le teorie, come sempre, sono diverse e non è detto che non possano coesistere: la convergenza della risposta non implica un’uniformità dell’istanza e viceversa. Brevemente le ipotesi avanzate includono: a) Bando al ton sur ton. Il parassita si mimetizza nel verde della foglia per sottrarsi alla vista dei suoi predatori? E io ti pitto una parte di bianco, di rosa o di verde scuro cosi’ il nemico ti vede e te magna. b) Mi nascondo all’erbivoro. La variegatura rende meno evidenti e forse meno appetibili, soprattutto se l’erbivoro diretto è tarato sulla ricerca del verde. c) Ombra e luce. A seconda che la varietà si sia adattata a zone di ombra o di piena luce, è più vantaggioso avere foglie monocromatiche o bianco-verdi. d) Relitti. Un motivo ci sarà stato, magari ora non c’è più ma ancora la genetica non ha finito il suo corso (più o meno come coi peli superflui).

Anche per sabato prossimo siamo a posto per il siparietto della saccenza fraterna.

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Leaf variegation in Caladium steudneriifolium (Araceae): a case of mimicry?
Ulf Soltau, Stefan Dotterl, Sigrid Liede-Schumann
Evol Ecol (2009) 23:503–512

The leaves of Caladium steudneriifolium (Araceae) of the understorey of a submontane rainforest in the Podocarpus National Park (South East Ecuador, 1,060 m a.s.l.) are plain green or patterned with whitish variegation. Of the 3,413 individual leaves randomly chosen and examined in April 2003, two-thirds were plain green, whereas one third were variegated (i.e., whitish due to absence of chloroplasts). Leaves of both morphs are frequently attacked by mining moth caterpillars. Our BLAST analysis based on Cytochrome-c-Oxidase-subunit-1 sequences suggests that the moth is possibly a member of the Pyraloidea or another microlepidopteran group. It was observed that the variegated leaf zones strongly resemble recent damages caused by mining larvae and therefore may mimic an attack by moth larvae. Infestation was significantly 4–12 times higher for green leaves than for variegated leaves. To test the hypothesis that variegation can be interpreted as mimicry to deter ovipositing moths, we first ruled out the possibility that variegation is a function of canopy density (i.e., that the moths might be attracted or deterred by factors unrelated to the plant). Then plain green leaves were artificially variegated and the number of mining larvae counted after 3 months. The results on infestation rate (7.88% of green leaves, 1.61% of the variegated leaves, 0.41% of white manipulated leaves and 9.12% of uncoloured manipulated leaves) suggest that ovipositing moths are deterred by the miner-infestation mimicry. Thus, variegation might be beneficial for the plants despite the implicated loss of photosynthetically active surface.

5 thoughts on “Avere la risposta pronta (e la foglia canuta)

  1. che post carino!!🙂 non sai quante volte..”ah fai agraria? [che poi la mia non era proprio proprio agraria..ma la semplificazione era automatica] “senti ho una piante che….” e seguiva una domanda assurda 😛
    una delle tante: ma le magnolie giapponesi quando sono in fiore, e non hanno foglie..non la fanno la fotosintesi??😀

  2. Non so se questa sorellina esista davvero, ma in ogni modo risulta un ottimo espediente letterario per divulgare a noi profani curiosi (che già ci siamo messi nei suoi panni e già la troviamo simpatica assai)😉

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