Sunday Brunch – Cose turche

sideritisGrazie ad un buyer intraprendente di Conad mi sono tolto la curiosità di degustare l’Anatolischer bergkrautertee (altrimenti nota come Anatolian Mountain Tea o tisana selvatica dell’Anatolia o ancora Tsai tou vounou). Si tratta di un infuso preparato con le parti aeree fiorite di varie specie del genere Sideritis presenti in tutta l’area balcanica e nel Mediterraneo orientale. Non a caso la stessa tipologia di tisana è assai diffusa anche in Grecia ed Albania e la pianta impiegata può variare di zona in zona a seguito dei frequenti endemismi.

Quella illustrata nelle foto in calce è, stando alle dichiarazioni del produttore, Sideritis dichotoma ma sono altrettanto utilizzate in commercio S. scardica, S. congesta, S. lanata, S. argyrea e soprattutto S. syriaca dell’isola di Creta, tutte affini per portamento ed aspetto alle specie Salvia. Devono nome e fama alla loro estrema rusticità, che consente loro di vegetare in zone pietrose ed aride, da cui il nome del genere che richiama il ferro e le rocce. Tutte presentano infiorescenze a verticillastro avvolte, nel caso di S. dichotoma, da due ampie brattee, mentre le foglie sono tomentose e biancastre e quasi solo le specie a portamento fruticoso si utilizzano per fini erboristici.

Grazie alla forte immigrazione turca in Germania il Mountain Tea ha conquistato il mercato tedesco e da li’ sta cercando di allargare il proprio areale commerciale verso il resto d’Europa, per cui non è un caso se per ora tutti i produttori sono di area tedesca. L’ho preparata seguendo semplici istuzioni, ottenendo una tisana dal sapore delicato con una nota agrumata gradevole e non deve essere male neppure consumata fredda, in versione estiva con ghiaccio. Ho tuttavia il timore che l’elevata variabilità botanica della fonte possa impartire profumazioni ed aromi differenti a prodotti messi in vendita con lo stesso nome commerciale. A conferma del sospetto, anche solo un’occhiata rapida al profilo dell’olio essenziale di alcune specie del genere ha rivelato differenze notevoli nei componenti principali, che in alcune specie sono sesquiterpeni, in altre monoterpeni. Sul database di Unido-ICS è presente una scheda dedicata al genere Sideritis, a quel che si conosce sul commercio, sulla composizione della tisana e sulla variabilità dell’olio essenziale in alcune delle specie utilizzate.

In commercio la si trova intera oppure in taglio tisana, come nel mio caso, e non ancora in bustine da infuso. In entrambi i formati disponibili la presenza di prozioni di fusto, che non contribuisce all’aroma della bevanda quanto fiori, brattee e foglie è consistente e potrebbe essere limitata al massimo per fornire un prodotto di qualità migliore. Nel mio caso dopo una pesata approssimativa circa il 35% della droga era formata da fusti legnosi, per cui ho selezionato a mano le parti più pregiate prima di procedere all’infusione.

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6 thoughts on “Sunday Brunch – Cose turche

  1. iano ha detto:

    io vorrei coltivare qualche pianta di questo genere per farmi il te autarchico. hai per caso notizie di sua presenza in sicilia o nel sud italia, o anche nella grecia continentale o come ci si procura i semi?

  2. Certo, il genere Sideritis si trova anche in Sicilia dove è noto con il nome di Stregonia siciliana ed una sinonimia della S. syriaca è proprio S. sicula. Nel genere Sideritis vi sono diverse specie e sottospecie assai simili come morfologia alla S. syriaca, ma generalmente hanno aroma abbastanza simile. Per avere un’idea grossolana dell’aspetto della pianta queste foto non sono male: http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=37897

  3. Mirko ha detto:

    Ti devo ringraziare perché dopo tanto tempo scopro finalmente il nome scientifico di questo te. Ogni volta che vado in Grecia o in Germania ne compro un po’. E´vero che il gusto può differire molto come l’aspetto della pianta che può essere ricoperta da peluria o meno…e anche i tempi di raccolta…ne ho comprato questa estate una busta, sfortunatamente essendo stato tagliato ancora verde presenta un gusto molto diverso da quello a cui sono abituato. Io l’ho bevuto fin da piccolo perché é tipico della zona di origine di mia madre. Ho provato a farlo assaggiare a degli amici…ma non é piaciuto!

  4. Figurati Mirko, è un piacere. E’ anche probabile che specie affini, sempre appartenenti al genere Sideritis, siano ogni tanto usate come succedanei di minore qualità.

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