Blisterone invernale

blisssD’estate come in inverno la ripresa non può prescindere dal blisterone. Le pillole (digestive per gli stravizi o rinvigorenti per affrontare l’annata, fate voi), sono disponibili in vari gusti e shakerate qui di seguito.

Gunther Fuchs affronta il tema delle sofisticazioni nei derivati vegetali ad alto valore aggiunto, ad esempio quella dello zafferano. Che si tratti di un vulnus difficile da guarire lo testimoniano sia la storia che i sistemi di repressione: nel XV secolo la contraffazione dello zafferano era punita con la pena di morte.

Le relazioni tra coloni ed aborigeni non sono mai state idilliache, neppure in tempi recenti. Un’equipe della Macquarie University sta  realizzando un’indagine etnobotanica sulla farmacopea tradizionale delle etnie di lingua Yaegl, che popolano il Nuovo Galles del Sud e la realizzazione di un database è alle porte.

Un annuncio ormai ciclico ma inevitabile: occorre ragionare bene sulla sostenibilità della raccolta spontanea delle piante medicinali e sul ruolo delle comunità locali nella conservazione delle specie vegetali.

Per chi ha seguito il dibattito sulle antocianine nella prevenzione antitumorale, gli ultimi sviluppi: i frutti di mora sono efficaci quanto gli estratti nei test animali, almeno nel caso del cancro all’esofago. Il tempo di transito digestivo potrebbe essere un fattore importante, ovvero un prodotto più solido con una permanenza esofagea maggiore sembra garantire migliori risultati rispetto ad uno liquido. Dagli stessi autori, un’esaustiva review a consultazione libera apparsa alla fine del 2008.

Dopo il cacao, anche la vaniglia rischia. In Madagascar l’80% delle coltivazioni è affetta da un parassita fungino che rischia di colpire duramente la produttività ed i prezzi del mercato. Il fatto che la profumata orchidea sia propagata solo per via vegetativa ed offra una limitata biodiversità intraspecifica (ovvero esiste poca variabilità e quindi poche possibilità di individuare cultivars o varietà resistenti alla malattia) amplifica il problema.

Dopo il secolo breve, è il turno del secolo caldo. Vista in chiave vegetale, il decimo circa di secolo appena trascorso ed i decenni a venire si prospettano tuttavia come un proseguimento di quella che per Hobsbawm era l’età della frana, a quanto si evince leggendo l’ultimo rapporto dell’IPCC (qui un’analisi in italiano, qui una in inglese). Il rapporto originale sarà pubblicato tra pochi giorni ed è reperibile qui.

A cavallo delle feste sono usciti diversi libri dedicati alle piante medicinali, ai loro usi ed alle loro relazioni con l’uomo (e viceversa), che non ho avuto tempo e modo di leggere sebbene mettano curiosità. Uno di questi è un testo di “sociologia salutistica” chiamato Le peculiarità sociali delle Medicine Non Convenzionali (qui è disponibile anche l’indice).

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