Monday Movies#6- Solo audio e testi (d’epoca)

bhlL’assunto di partenza è semplice: il grosso della biodiversità sta in paesi tecnologicamente e culturalmente poco avanzati (per i nostri parametri, tutto è relativo) mentre il grosso delle informazioni riguardo quella stessa biodiversità si trova nei paesi occidentali. Esiste, in altre parole, un access divide tra oggetto dello studio e chi studia e questa non è una novità, da secoli. Quando ho visto su Agricultural Biodiversity un richiamo alla Biodiversity Heritage Library, mi sono ricordato di aver memorizzato nei preferiti le registrazioni di una conferenza tenutasi presso il servizio biblioteche dell’Arizona State University con lo scopo di presentare questa iniziativa.

L’iniziativa si propone di portare in forma digitale e di libero accesso tutto lo scibile in tema di biodiversità e scienze naturalu senso latu. Per ovvi problemi di copyright, purtroppo, quasi tutto il materiale attualmente scannerizzato ed archiviato sui server della BHL (oltre 10 milioni di pagine!) è datato e non può comprendere libri e riviste attualmente in commercio. Non per questo tuttavia si tratta di oggetti meno rilevanti o più facili da recuperare. Anzi, l’opera di digitalizzazione di testi in genere chiusi in armadi polverosi in biblioteche scarsamente accessibili o di pubblicazioni non inserite nei canali mainstream della ricerca (leggasi: i grossi editori) costituisce per questi documenti una specie di resurrezione. Il sito, oltre ad essere indicizzato per aree tematiche, è ricercabile per parole chiave ed i documenti archiviati possono nessere consultati online o scaricati in pdf.

A titolo di rapido assaggio per la parte erboristica, un’indagine etnobotanica nel Beluchistan pakistano del 1992, le didascaliche illustrazioni dell’Hortus Peruvanius Medicinalis del 1700, vari testi britannici e statunitensi di Medical Botany dell’800 ed anche materiale storico della botanica farmaceutica italiana, come il Saggio sulle qualità medicinali delle piante della flora Napolitanao il prezioso Dve libri dell’historia de i semplici, aromati, et altre cose sulle droghe vegetali che alla fine del ‘500 arrivavano in Europa dalle Indie.

2 thoughts on “Monday Movies#6- Solo audio e testi (d’epoca)

  1. E l’ovvia domanda che a questo punto il lettore si pone è: ma quale rapporto corre tra questo me-ra-vi-glio-so progetto di digitalizzazione e le recenti faraoniche dichiarazioni di Google Books, che ha appena risolto i suoi problemi legali ed appare lanciata alla definitiva conquista del mondo? Ho comparato la lista delle biblioteche partners di GoogleB e quella delle istituzioni che hanno dato vita alla BHL, ed in comune vedo solo la Harvard Univ.
    Qui un link dove ci si pone la mia stessa domanda (vedi alla voce “What’s the relationship between Google Books and the proposed Biodiversity Heritage Library?”)
    http://www.rebeccashapley.com/biodiversity/usinggoogle.htm

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