Aggiornarsi, oggi

Caro Babbo Natale, mi muovo per tempo. Il capo mi ha fatto capire che le richieste per i libri quest’anno è meglio se le faccio a te direttamente, chè le chances di spuntarla sono migliori che con i finanziatori istituzionali. Lo so, ci sarebbe anche Donors Choose, ma se ci pensi forse chiederlo a te in camera caritatis è meno imbarazzante. So perfettamente che hai altri e ben più importanti desiderata da soddisfare e che da queste parti l’appello alla superstizione ed alla leggenda è considerato azione deprecabile ed irrazionale. Prendila cosi’, come il cornetto nella tasca di Benedetto Croce, che “male non fa”.

La mia lista dei desideri sarebbe questa, vedi tu cosa riesci a mettere nella sacca. Recent Advances in Polyphenol Research e Plant Lipids, perchè qualche testo generale o aggiornato serve sempre; Tropical Forest Community Ecology. E sai perchè. Se proprio anche tu hai fondi limitati, limitati a questo che sembra il più stuzzicante; Pharma-Ecology. Di questo ci capirei poco, ma anche solo per cultura personale mi piacerebbe capirne di più sul fato ambientale dei cosmetici, anche di origine vegetale o semi-naturale; Medicinal and Aromatic Crops: Harvesting, Drying, and Processing e Organic Production and Use of Alternative Crops, che durante l’anno potrebbero servire come il pane, per scopi più vicini a quelli istituzionalmente tuoi. Chiudo col piatto più leggero: Food Bites – The Science of the Foods We Eat. Costa poco e forse rende molto, chè non di solo Pollan vive l’onnivoro.

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5 pensieri su “Aggiornarsi, oggi

  1. Caro babbo Natale,
    vista la tua capacità di distribuzione planetaria (neanche wallmart ti sta dietro) forse fai sconti su pacchi famiglia. Aggiungimi alla lista del dott. M. soprattutto per gli ultimi tre libri.
    Sennò mi tocca scippare le vecchiette fuori dal bancomat (ultima frontiera per finanziare la ricerca scientifica).

  2. hola, mi trovo ancora in ecuador ed in questi giorni, in un periodo di tempo inferiore alla settimana, mi e’ capitato di sentire parlare del palo santo, Bursera graveolens, e del suo olio essenziale da persone provenienti da ambienti molto differenti: nell’univerista’ utpl di loja dove viene estratto, studiato e venduto http://ecuabusiness.blogspot.com/2008/04/la-firma-natura-procesa-el-aceite-del.html; odorato insieme ad amici in una pìazza DI mariscal sucre, gringolandia per i locali (e che delusione scoprire che anch’io sono un gringo), proveniente da qualche diffusore dei locali hi-tech; ed infine da una ragazza di puerto ayora, nell’isola di santa cruz alle galapagos. Ho cercato un po’ di informazioni e queste mi sembrano le cose piu’ interessanti che ho trovato :
    http://en.wikipedia.org/wiki/Bursera_graveolens
    http://www.palosanto.net/index_i.htm
    http://www.scielo.br/scielo.php?pid=S0102-695X2005000400003&script=sci_arttext&tlng=en
    http://saintwood.com/home/filosofia.html
    http://naturalmedicine.suite101.com/article.cfm/palo_santo_essential_oil
    http://www2.natura.net/NaturaMundi/src/index.asp
    http://www.scents-of-earth.com/palo.html
    Mi viene da pensare che la notorieta’ dell’albero in questione sia dovuta ad una certa rilevanza commerciale oppure trattavasi di coincidenza, ?
    saluti

  3. Notorietà e rilevanza commerciale sono come l’uovo e la gallina, non sai mai chi è venuto prima. Il fatto di essere un buon succedaneo dell’incenso (anche in termini di mercato locale: in Sudamerica non crescono le Burseracee da cui si ottiene l’incenso comune) e la possibilità di usare il legno per manufatti “naturalmente profumati” sono due bei vantaggi. O intendevi altro?

  4. sì, non sono stato chiaro. in realta’ volevo solamente sapere se avevi ulteriori notizie su questa specie perche’ a me e’ parsa molto interessante.
    In particolare, oltre ai due vantaggi di cui sopra, altri due mi sono sembrati rimarchevoli: ia primo è quello di avere una buona (ottima?) resa quando se ne va ad estrarre l’olio essenziale “..De cada quintal (de semilla ma si puo’ estrarre anche dala corteccia, ndr) se extrae un litro de aceite..”.
    Il secondo ,invece, è che non c’è bisogno di abbattere l’albero perche’ “.. being produced only from dry trees that have naturally fallen to the ground.” ed ho avuto modo di verificare che e’ frequente, in formazione boschive dove e’ presente il palo santo, incontrarlo a terra, immagino morto naturalmente.
    ma nel frattempo sono rientrato in italia MALEDIZIONE e qua nessuno mi parlera’ piu’ del palo santo !
    saluti

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