Genova per noi (è un’idea come un’altra)

Lo slogan rende omaggio forse imprudentemente a Raymond Carver, ma più che secco, pneumatico, scarno ed artificiosamente minimale, il Festival della Scienza di Genova si prospetta come una vitale, caleidoscopica orgia comunicativa di eventi sulla ricerca e sulla diversità (scientifica, culturale, sociale, generica, ambientale). C’è spazio anche per le nostre cose ed abbiamo selezionato per voi:

Biodiversità, chi sei? – Itinerario d’esplorazione dalla biodiversità locale a quella planetaria

Come si creano fiori diversi? –  ovvero la scienza estetica della biodiversità fiorale andata e ritorno.

Darwin:orchidee in evoluzione – della bellezza nell’evoluzione.

Il seme, culla della diversità vegetale – conferenza con annessa mostra.

Dalle Ande agli Appennini: il lungo viaggio di Solanum tuberosum – perchè dopotutto nell’oroscopo della biodiversità è l’anno della patata.

Padiglione Cinese – con parti monografiche sulla medicina Tradizionale Cinese e la cucina cinese (spero quella tradizionale, non il McDonald cantonese reperibile dalle nostre parti.

Alla scoperta della biodiversità ligure 1 e 2 – Tutti ad esplorare l’ambiente dietro casa, perche’ “Lungo molti anni/a grande prezzo/viaggiando attraverso molti paesi/andai a vedere alte montagne/soltanto non vidi/dallo scalino della mia porta/la goccia di rugiada che scintillava/sulla spiga di grano

La diversità molecolare – chimica, che combinazione.

Sostenibilità ambientale: speranza o Chimera? – It’s the end of the world (as we know it)?

Quando la ricerca genera ricchezza – Domanda: il trasferimento di tecnologie ce lo possiamo permettere ancora per poco. Tra breve la direzione del processo si invertirà. Già è in stallo e per ndare al mercato occorre avere qualcosa da vendere

Conoscenze diverse. Diverse conoscenze – Sintesi della pluralità.

Proust era un neuroscienziato – Perchè magari non cita una pianta che una, ma se fossi a Genova mi trovereste li’.

E se proprio tra il 23 ottobre ed il 4 novembre avete altro da fare, potete sempre sentire i racconti del festival su Radio 3 Scienza.

Carver si ferma al prestito di un’espressione, dato che più che sull’omissione il festival di Genova è fortunatamente basato sulla ridondanza.

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