Stevia: si muovono i big

Della situazione recente sulla querelle tossicologica che ruota attorno a Stevia rebaudiana, allo stevioside ed al loro uso come dolcificanti d’uso alimentare abbiamo già parlato. Ora altri due tasselli si aggiungono e sono interessanti per due ordini di motivi: uno tecnico ed uno politico. Cargill e Coca-Cola, due colossi mondiali dell’industria alimentare (solo perchè non abbiamo ancora colonizzato altri pianeti) hanno sposato la causa della stevia ed hanno mosso le loro potenti leve per chiudere il cerchio su stabilità e tossicologia. Questo significa che i tempi per la definitiva approvazione all’uso alimentare di questo dolcificante ipocalorico naturale sono ormai brevissimi.

Dal punto di vista tecnico-scientifico le nuove pezze d’appoggio sono due pubblicazioni, una apparsa su Journal of Agricultural and Food Chemistry e l’altra su Food and Chemical Toxicology. la prima evidenzia come i prodotti di degradazione dello stevioside siano dovuti all’ambiente acido della bevanda e non all’esposizione alla luce, come precedentemente supposto. Questo implica che il suo utilizzo potrebbe essere più agevole in certi prodotti e meno in altri. Il secondo, invece, è un esaustivo supplemento speciale della medesima rivista espressamente dedicato alla tossicologia della stevia con particolare enfasi per uno dei suoi metaboliti secondari dolcificanti, il rebaudioside A (scarica il pdf).

Domanda maligna: ora che la Coca-cola ha adottato la stevia non è che questa perderà il suo status “alternativo”? Certo, il fatto che Cargill abbia avviato la coltivazione in grande scala in Cina e non nelle zone d’origine della pianta (Sudamerica tra Paraguay ed Uruguay) non è un buon biglietto da visita, così come il focus estremo dato ad un singolo componente (il rebaudioside A in un estratto propietario) e non alla pianta o al suo fitocomplesso in toto. But that’s agribusiness, baby.

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Overview: The history, technical function and safety of rebaudioside A, a naturally occurring steviol glycoside, for use in food and beverages
M.C. Carakostas, L.L. Curry, A.C. Boileau, D.J. Brusick
Food and Chemical Toxicology 46,  7, Supplement 1, S1-S10
(scarica il pdf)

Rebaudioside A is a sweet tasting steviol glycoside extracted and purified from Stevia rebaudiana (Bertoni). Steviol glycosides can currently be used as a food ingredient in only a handful of countries. Questions on specifications, safety and special population effects have prevented steviol glycosides from obtaining a legal status permitting their use as a sweetener in most countries. A set of papers reporting results of research studies and reviews has been compiled in this Supplement to definitively answer unresolved questions. Specifically, recently completed studies on the general and reproductive toxicity of rebaudioside A corroborate studies carried out with purified steviol glycosides demonstrating safety at high dietary intake levels. Comparative metabolism studies provide further affirmation of the common metabolic pathway for all steviol glycosides and the common metabolism between rats and humans. Finally, clinical studies provide further evidence that purified rebaudioside A has no effect on either blood pressure or glucose homeostasis. This paper summarizes the information used to conclude that high purity rebaudioside A (rebiana)next term produced to food-grade specifications and according to Good Manufacturing Practices is safe for human consumption under its intended conditions of use as a general purpose sweetener.

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