Biodiversità a Villa Buri

Marco Valussi di Infoerbe mi segnala questa bella iniziativa prevista per il 7 settembre a Villa Buri, vicino a Verona riguardo alla quale cercherò di tenervi aggiornati durante la calura estiva. Tempo e temperature permettendo, mi riprometto di dedicare all’argomento una mini serie di post d’avvicinamento alla conferenza.

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Nell’anno del ventennale della prima conferenza sulla biodiversità delle piante medicinali tenutasi a Chiang Mai (Tailandia) sotto l’egida dell’OMS, la Scuola di Formazione del CIAM organizza un incontro dal titolo “Piante medicinali e biodiversità culturale”, per parlare del rapporto tra piante medicinali e cultura umana.
L’incontro avrà luogo domenica 7 settembre presso Villa Buri, Via Bernini Buri, 99 – 37132 Verona (Tel. 045972082 – Fax 0458921662 – e-mail info@villaburi.it), con inizio Intorno alle 10 e proseguimento fino al pomeriggio.

Aprirà l’incontro il dott. Andrea Pieroni, etnobotanico presso la Division of Pharmacy Practice, School of Life Sciences, University of Bradford, GB, con un intervento dal titolo: “Ricerche etnobotaniche nel Mediterraneo: quo vadis?“, nel quale parlerà degli studii di etnobotanica medica ed alimentare in molte aree del Mediterraneo “che riportano nell’agone della discussione sulle Medicine Tradizionali erboristiche il problema dell’ancora scarsa utilizzazione di molte risorse vegetali autoctone. Prendendo spunto da esempi di recenti ricerche in Lucania, Croazia ed Albania, cercheremo di capire la complessita dei saperi popolari legati alla natura e di indagare il possibile contributo che l’etnobiolgia moderna e le etnoscienze possono dare alla fitoterapia”.

Gli altri interventi della giornata comprenderanno: Gianfranco Caoduro, Presidente del Consiglio direttivo della World Biodiversity Association, che parlera di Biodiversita: una risorsa locale e globale. La perdita di biodiversità rappresenta oggi una delle emergenze più gravi del pianeta. Il fenomeno è purtroppo assai diffuso anche in Sud America, dove l’autore ha condotto ricerche nell’ambito di alcune spedizioni naturalistiche, delle quali saranno presentati in sintesi i risultati. Saranno esaminati anche i “valori” della
biodiversità e le opportunità che la sua conservazione può offrire in ambito locale, per uno sviluppo sostenibile del territorio. A tal proposito saranno considerate alcune particolarità della biodiversità della regione veronese, caratterizzata dalla presenza di numerose specie endemiche.

Francesco Novetti, erborista in Milano che parlerà del “modello erboristico” di utilizzo delle piante medicinali, e del rischio della sua scomparsa; Valeria Calamaro del CTM – Altromercato che parlerà del ruolo del commercio equo e solidale nel sostegno delle culture locali, ed in particolare nel valorizzare l’identità culturale e la conservazione delle piante indigene della foresta amazzonica. L’esempio del guaranà nativo in Brasile e delle piante autoctone dell’Amazzonia Ecuadoriana. Infine il dott. Antonio Bianchi che parlerà del difficile ruolo del bioprospecting solidale nei paesi in via di sviluppo sia nell’ottica di ONG impegnate nello sviluppo sociale delel realta locali sia dal punto di vista della moderna impresa con profilo etico e solidale.

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