E venne il gatto che si mangiò il topo

Il mese scorso ho perso l’occasione di segnalare Vitafoods, la fiera delle fiere sul nutraceutico che si tiene da 11 anni a Ginevra. Prezzo d’ingresso proibitivo e mission puramente industriale e commerciale, Vitafoods si propone come L’Evento (con la maiuscola) nel settore degli ingredienti funzionali e dei prodotti finiti. Oltre all’aspetto meramente espositivo, la fiera svizzera è vetrina per il lancio di nuovi prodotti (anche cosmeceutici) ed occasione per allacciare contatti e fare lobbying tra gli operatori del settore, ma da sempre offre anche una serie di conferenze a tema da parte di ricercatori pubblici e privati. Purtroppo il promesso streaming di queste conferenze non è ancora operativo, ma si spera che venga offerto a breve. Ci si può nel frattempo consolare con una serie di interviste accessibili tramite il sito partner Nutraingredients, un portale espressamente vocato all’informazione nutraceutica di taglio commerciale.

Le numerose interviste offrono una prospettiva aziendale, ma con pazienza ed una buona conoscenza dell’inglese permettono di avere una bella visione di come funzioni il mercato degli integratori alimentari, dei nutraceutici e dei loro ingredienti. Davanti al microfono di Nutraingredients passano responsabili di Ricerca e Sviluppo, CEOs e responsabili marketing. Joerg Gruenwald ad esempio spiega il senso e l’importanza del rigore scientifico nella conduzione di trial clinici su questi prodotti, anche nel futuro del mercato. Adam Kelliher invece si sofferma sul mercato e sullo stato della ricerca sugli omega-3 mentre Bruno Delattre spiega lo stato dell’arte riguardo le applicazioni dei probiotici, sui quali l’industria alimentare si sta buttando a capofitto da qualche anno. Ai limiti del disease mongering, a mio avviso, è invece questa intervista a conferma di come il tema dei claims e del posizionamento di questi prodotti sia il più critico, ambiguo e sfuggente.

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