Oggettivare la soggettività

Da pochi giorni il McGill University Health Centre Research Institute e l’Università di Calgary hanno reso accessibile un database dedicato ai sistemi di monitoraggio evidence-based delle pratiche cliniche in medicina integrativa e complementare. Si chiama Outcomes Database. La banca dati è stata presentata a fine marzo in Australia in occasione del 3rd International Conference for Complementary Medicine Research, sebbene la sua costruzione e definizione fosse già stata descritta nel 2007.

La scelta degli outcomes, ovvero degli esiti da valutare durante un trial clinico è uno dei punti critici nella valutazione scientifica di una terapia non farmacologica secondo i criteri dell’Evidence-Based Medicine, in quanto molti dei fattori considerati rilevanti dalle CAM non sempre possono avere una valutazione strumentale. Inoltre, numerose patologie multifattoriali (penso ad esempio alla sindrome del colon irritabile ma anche alla fibromialgia o a condizioni fortemente connesse allo status psicosomatico e pertanto vissute dal paziente con una forte carica soggettiva) implicano la recessione di un gran numero di sintomi difficili da misurare in modo esaustivo e necessitano un monitoraggio della qualità della vita del paziente. Scegliere i parametri corretti e soprattuto il giusto protocollo può spostare in maniera sensibile le conclusioni tratte da uno studio e la loro uniformità è di capitale importanza per confrontare studi condotti da centri tra loro indipendenti e sparsi per il mondo. Proprio a partire dalla variabilità dei criteri scelti molto spesso si aprono contenziosi nell’interpretazione e della reale “spendibilità” dei dati acquisiti. Una loro maggiore uniformità è quindi da vedere con favore. Per una trattazione chiara ma concisa del tema rimando a questo articolo in italiano ( Le misure di outcome -pdf).

Il database è ad accesso libero previa registrazione gratuita al sito dell’INCAM e consente di sfogliare o ricercare una serie di metodi, questionari e sistemi da adottare per rendere il più possibile oggettiva la misurazione di fattori soggettivi come dolore, fatica, qualità del sonno, qualità della vita, ansia, percezione dello stato di salute, eccetera. Ogni protocollo è descritto minuziosamente e sono riportati esempi di applicazione ed antecendenti bibliografici, Per molti di essi è disponibile una traduzione in varie lingue ed è possibile commentare ogni singola entry.

Per chi fosse interessato, il sito dell’INCAM offre anche un’ampia panoramica di informazioni, ad esempio una precisa e completa FAQ sui trials clinici nelle CAM.

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