Lo spam ce l’ha piccolo!

Sul numero di aprile 2008 di Natural1 è fruibile (purtroppo non online) il debunking fitoterapico di VPXL, uno degli intrugli di origine vegetale più spammati del pianeta. Una di quelle forme di promozione invasiva che viaggiano sotto l’etichetta “enlarge your penis“, per intenderci. Se il marketing invasivo, un minimo di buon senso, la cornice grottesca con tanto di prima e dopo e la percezione di totale inaffidabilità del prodotto non fossero sufficienti a dissuadere da certe spese scellerate, la Dott. Serenelli, Fisiopatologa dell’Università di Perugia, spiega per filo e per segno cosa c’è nel “pacco” e su quali presunti ragionamenti pseudoscientifici si fa leva nel combinare gli ingredienti, dei quali praticamente nessuno ha proprietà anche solo presunte come stimolante di una qualche proliferazione cellulare.

Il VPXL dovrebbe svolgere il miracoloso compito di aumentare la proliferazione di non ben precisati tessuti del pene determinando una forma di “ipertrofia penica”, se mi si concede il siffrediano neologismo, portando a compimento la realizzazione dei sogni mostruosamente proibiti di ogni ego maschile che si rispetti. In sintesi estrema, questi gli ingredienti ed il presunto significato della loro presenza. Molte di essi sono di origine ayurvedica, evidentemente per un’associazione di idee ayurveda-kamasutra (che peraltro essendo una tecnica poco c’entra con le dimensioni):

  • Isoflavoni della soia 250mg – Iniziamo bene. Sarebbero noti come estrogeni e non certo come androgeni. L’invidia penis intragender non si preoccupa troppo di riflettere sul senso ormonale delle cose, evidentemente.
  • Vitamina E 20UI – Senso non pervenuto, ma è un ingrediente così à la page che un po’ di prezzemolite non si nega a nessuno.
  • Mucuna pruriens E.S. 75 mg – Uso tradizionale contro la sterilità: pare effettivamente aumentare la spermatogenesi in un mix con altre piante. La virilità non distingue tra fertilità e dimensioni, del resto in certi momenti il cervello si fa poche domande: si stacca e lascia il volante in mano agli istinti.
  • Asteracantha longifolia E.S. 75 mg – Lieve azione eritropoietica. “Allora, se le cellule cavernose si riempiono di sangue durante l’erezione qualcosa che fa sangue ci può stare”, avranno pensato.
  • Pueraria tuberosa E.S. 75 mg – Anche qui, sarebbe un estrogeno dato che è una Leguminosa ricca in isoflavoni. Addirittura a livello animale certi estratti causano atrofia testicolare. Inizio a pensare che il formulatore sia una donna misantropa con vendette da consumare contro il cromosoma Y.
  • Withania somnifera E.S. 50 mg – Il suo bell’adattogeno contro lo stress. Altro immancabile. Ce l’avete piccolo perchè siete stressati.
  • Tribulus terrestris E.S. 50 mg – Altro spermatogenico, vedi sopra. Sarebbe leggermente androgeno per incremento del testosterone (che fa maschio, sempre).
  • Albizzia lebbeck E.S. 50 mg – Questa invece sarebbe una inibitrice molto forte della spermatogenesi nonchè in grado di annullare la fertilità nei ratti maschi. Il sospetto di cui sopra diventa quasi certezza.
  • Argyrerin speciosa semi 100 mg – Semplicemente, è una specie botanica che non esiste, immagino sia Agryreia speciosa o A. nervosa (a latere: non esiste alcuna garanzia di sorta che il prodotto contenga effettivamente queste piante, of course). Si tratta di una Convolvulacea con azione allucinatoria, lisergica e stimolante del SNC, come l’Ipomoea. Insomma, vi resta grande uguale, ma grazie alla percezione alterata l’occhio vede quel che l’ego vuole. Con un ghigno si potrebbe dire che forse è l’ingrediente più sensato, ancorchè il più pericoloso…
  • Valeriana wallichi semi 25 mg – Nonsense finale, è un sedativo.

Nessuna delle piante elencate -come prevedibile- ha doti anche solo lontanamente ipertrofiche, molte (alcune più, alcune meno) hanno una qualche probabile azione sex-related ma spesso contraddittorie o addirittura potenzialmente a rischio. A parte i dettagli sempre grotteschi di questo tipo di formulazioni (a partire dai nomi sballati fino alle attività ovviamente del tutto insensate passando per la dubbia salubrità del cocktail), trovo molto positivo che le riviste del settore erboristico inizino a riservare un occhio realmente critico ai numerosi prodotti-bufala che viaggiano in rete e che solo male fanno a chi cerca di proporsi in modo professionale e corretto. Poi qualcuno li comprerà comunque, ma a quel punto saranno -è il caso di dirlo- c… suoi.

11 thoughts on “Lo spam ce l’ha piccolo!

  1. Luigi, in tutta onestà, anche se si trovasse non lo andrei certamente a comprare. A meno che non volessi fare un regalo goliardico per un addio al celibato.

  2. fernando ha detto:

    salve,da circa 6 mesi il mio pene tende ad rimpiciolirsi,cioe sono passato da cm 18 a cm14 cosa posso fare pe arrestare questo problema?ditemi s ce quache cura che normalizzi nuovamente il mio pene.

  3. Gentile lettore, si informi sul fenomeno della decrescita. Scoprirà che l’accrescimento costante di uno solo degli indicatori possibili, contrariamente a quanto le vogliono far credere, non è sostenibile.

  4. Antonio ha detto:

    se funzionasse veramente addio diversità, tutti tori pronti a……..
    teniamocelo come è piuttosto usiamolo bene che è vero contano le dimensioni ma il pene piccolo non è una malattia basta trovare passere adeguate per esempio le orientali….evitare negre e r…..ne sopra i 25 anni
    by by

  5. salve personalmentenon condivido e vogliate scusarmene ma di misure mene intendo non arrivavo ai 9cm eretto e dopo 9 mesi di assunzione e 2 mesi che ho terminato la cura arrivoi a 18 personalmente VPXL mi ha fatto rinascere non solo me ma nache mia moglie … di cui no voglio aggiungere altro, ma credo che papirete.
    david.

  6. massimiliano ha detto:

    vi ringrazio per questo spam anche io volevo comprare un prodotto similare…ma neanche la miura piura fa qualcosa?

  7. La qualità di questi prodotti è spesso opinabile (in parole povere non sempre il prodotto contiene quello che dice l’etichetta, soprattutto nel caso di vendite online). La notorietà della muira puama poi deriva quasi esclusivamente da usi tradizionali, anedottici, non confermati in ambito medico per disfunzioni precise: studi seri sull’uomo non ce ne sono.

  8. ottone ha detto:

    Fin ora e’ il piu’ potente afrodisiaco che abbia mai provato: si erige spesso e volentieri, anche solo pensando a qualcosa di erotico. L’unico problema e’ che poi devi avere di che assecondare tutto questo vero e proprio risveglio di pene e testicoli…!

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