Come la biblioteca di Trantor

La scienza corre, il mercato ancora di più. L’operatore fatica a seguire e tenersi aggiornato. Non bastasse, le droghe, i prodotti, le piante, le sindromi, le discipline aumentano in continuazione. Il Web aiuta, ma dispersivo ed incontrollato come è rischia più di contribuire alla mitopoiesi delle leggende metropolitane che a diventare strumento formativo, soprattutto in assenza della giusta chiave di lettura critica.

Una fonte ordinata e puntuale di informazioni evidence-based è Natural Database, banca dati gestita ed aggiornata da professionisti per professionisti. Come ogni risorsa di livello è a pagamento (è disponibile sia online che in cartaceo e su cd-rom. La versione online oltre a costare meno è però costantemente aggiornata), ma il costo annuo è inferiore a quello di qualsiasi libro scientifico: 92 dollari, pari a circa 62 euro al cambio odierno. Una miseria, se si considera la mole di informazioni selezionata ed organizzata per rispondere le esigenze del medico, dell’erborista, del farmacista e non solo.

Una parte del sito è di libero accesso e consta della descrizione di sindromi e patologie e del livello di intervento nel loro trattamento mediante l’uso di derivati naturali (qui un esempio sulla rinite allergica) e di interventi sulla dinamica del consiglio dei prodotti (un esempio qui). Il meglio però è riservato alle monografie che, va assolutamente rimarcato, non riguardano solo droghe singole ma anche preparati commerciali ad ingredienti misti. Esse coprono lo scibile in maniera cioncisa ma circostanziata, impiegando solo le fonti e le informazioni più rilevanti e fornendo dettagli razionali sul grado di approfondimento disponibile. Ogni aspetto legato al consiglio ed alla somministrazione è coperto: tossicità, evidenza di efficacia, problemi di interazione con farmaci, con test medico-clinici, con altre patologie concomitanti, con alimenti. E poi reazioni avverse, descrizione delle ipotesi sul meccanismo d’azione proposto per ogni attività ascritta alla droga e -fatto unico- indicazione dei dosaggi che hanno dato i risultati positivi nei trials clinici.

Sul sito di Natural Database trovate un’esemplificativa pagina, corrispondente alla monografia completa di Gingko biloba. Qui invece, potete osservare quella relativa ad Uncaria tomentosa, in pdf zippato). Non solo l’aspetto terapeutico-preventivo è considerato, ma anche quello nutraceutico e fitocosmetico.

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