Se Noè seguì davvero alla lettera le istruzioni circa la lista d’imbarco nella sua arca, le piante furono biblicamente abbandonate al loro destino. Eppure, contraccambiarono con benevolenza la scarsa considerazione mettendo a disposizione il ramo d’ulivo, riportato alla base dalla sonda volante dei naufraghi post-diluvio.
Il padiglione greco alla Biennale dell’Architettura di Venezia attualmente in corso si offre in qualche modo di porre rimedio alla dimenticanza ospitando una splendida installazione, connubio tra estetica e storia della relazione tra uomo e pianta nel Mediterraneo. Il sito dedicato alla Greek Ark aiuta a comprendere l’intimità nella vita quotidiana delle specie vegetali prescelte per il viaggio culturale proposto e contiene anche il making of ed un manifesto che sostiene la sinestesia tra usi, semi d’origine ed azione umana su specie vegetali e territorio.




